Il programma della seconda giornata del Challenger 125 di Napoli ha visto scendere in campo praticamente tutti i principali favoriti per la vittoria finale. Una giornata intensa, con dodici incontri di singolare, che ha riservato molte sorprese e con diverse teste di serie che sono risultate già fuori dal torneo, quando il tabellone è appena allineato al secondo turno. All’uscita di scena della seconda teste di serie Raphaël Collignon, avvenuta lunedì, hanno fatto seguito le sconfitte, nell’ordine, di Francesco Passaro (n. 3), Thiago Seyboth Wild (n. 4), Fabio Fognini (n. 5) e Tristan Boyer (n. 6).
Proprio Francesco Passaro ha aperto le danze sul campo centrale in mattinata perdendo contro il qualificato Elias Ymer. L’azzurro è uscito sconfitto, dopo un incontro interminabile durato oltre le tre ore, con il punteggio di 7-5 3-6 5-7. Vittorie piuttosto agevoli invece per Stan Wawrinka (6-2 6-3 a Borna Gojo), per il finalista dell’edizione 2024 Pierre Hugues Herbert (6-1 7-5 al qualificato Hynek Barton) e per la tds n. 7 Chun Hsin Tseng, vincitore con il francese Grégoire Barrère (6-4 7-6).
Molto intenso e con grande partecipazione di pubblico il match tra Andrea Pellegrino e Daniel Evans, con l’azzurro, già finalista a Napoli nel 2021 (sconfitto da Tallon Griekspoor) che riesce ad avere la meglio, sovvertendo il pronostico ed imponendosi 6-4 al terzo set contro l’inglese, oggi n. 183 ATP ma nei top 30 del ranking appena un paio di anni fa. In conclusione di serata vittorie per Borna Coric, alla ricerca del quarto titolo challenger stagionale (6-4 6-2 contro Harold Mayot) e di Luciano Darderi, per 6-2 6-3 nel derby italiano con Franco Agamenone. Un match quest’ultimo dominato dalla tds n. 1 del torneo nonché n. 61 del ranking, con Agamenone costretto ad accollarsi eccessivi rischi pur di non restare intrappolato nella ragnatela tesa dal gioco regolare del connazionale. Un risultato però forse fin troppo severo, soprattutto per l’equilibrio visto nella prima partita.
Subito fuori Fabio Fognini
Ma il match di cartello è stato indubbiamente quello svoltosi nel primo pomeriggio, sul campo d’avalos, tra Fabio Fognini e Gauthier Onclin, conclusosi con la vittoria inaspettata del giocatore belga con il risultato di 6-3 4-6 7-5. Purtroppo, come sempre più spesso accade negli ultimi tempi, Fognini è sembrato per lunghi tratti del match più in lotta con sé stesso che contro l’avversario, arrivando persino a procurarsi, con un atto di autolesionismo (pugno sul piatto corde), una escoriazione alla mano destra che ha richiesto l’intervento dei sanitari.
Eppure, Fabio non ha saputo sfruttare a proprio vantaggio il calore del pubblico napoletano, disposto a sostenerlo fino al termine del match, anzi in diverse occasioni l’italiano ha persino avuto da ridire nei confronti di alcuni tifosi. Il carattere particolare di Fognini non è certo una novità, spesso, in passato, è stato proprio il carattere il suo marchio di fabbrica, capace di condizionare nel bene e nel male i propri risultati.
Il problema però è che ora Fognini si trova a giocare sempre più spesso nei tornei challenger, tornei nei quali il pubblico è ancora più a contatto con i giocatori, e così finisce davvero per distrarsi ad ogni conclusione di scambio. Le interazioni con il pubblico finiscono per essere davvero troppe, arrivando perfino a dire: “Scendi a giocare tu al posto mio“ ad un tifoso che in realtà era sembrato più dispiaciuto per un errore commesso dall’italiano che polemico, tutto ciò con inevitabili effetti negativi sui risultati.
Primo set: la regolarità premia il belga che senza strafare si aggiudica la prima partita per 6-3
Break e contro break subito a inizio partita. Nel terzo gioco con il belga al servizio sul 30-15, una doppia svista arbitrale nello stesso scambio a favore di Fognini comporta una lunga protesta da parte del belga, con chiamata del Supervisor… si comprende da subito che il match sarà lungo e pieno di “eventi eccezionali”. Nel quarto game Fognini perde il servizio commettendo l’ennesimo doppio fallo (se ne conteranno 6 solo nel primo set, 13 in tutta la partita!).
Nel settimo gioco Fognini, con il belga al servizio, ha ben 5 occasioni, di cui 3 consecutive sullo 0-40, per rientrare nel set sul 3-4, ma le spreca malamente e così prima lancia la racchetta e poi si provoca la lesione alla mano destra. Interviene per una leggera medicazione il medico sul 2-5 in favore di Onclin. Alla ripresa Fognini si porta sul 3-5, poi un’altra svista arbitrale e questa volta è Fabio a chiamare il Supervisor. L’italiano finisce ancora per distrarsi, il pubblico rumoreggia ma è allo stesso tempo divertito per quello che accade, sta di fatto che Onclin chiude la secondo set point. Fognini chiude il primo set con il 55% di prime palle e sarà di poco superiore la percentuale a fine gara, con ben nove break concessi all’avversario.
Secondo set: Fognini appare più centrato sul match e con l’aiuto del pubblico la porta al terzo
Fognini al rientro in campo sembra aver fatto pace soprattutto con sé stesso e con delle giocate anche spettacolari si porta subito sul 4-0, in appena quindici minuti. Poi inizia la sagra del break. Lo subisce prima il “Fogna” 4-1; poi lo ottiene e si porta sul 5-1, poi di nuovo perde il servizio e siamo sul 5-2 dopo aver sprecato due set point.
Il belga prova a rientrare e si porta sul 5-3, Fognini subisce l’ennesimo break sbagliando un clamoroso smash e siamo sul 5-4 ed è la volta di un “ball abuse” chiamato dal giudice di gara per una palla sparata sul lungomare di Napoli. Al fotofinish però Fognini riesce ancora una volta a strappare il servizio e a chiudere al sesto set point.
Terzo set: Fognini parte male, ma quando sembra aver riacciuffato il match spegne per sempre la luce
Il belga si limita alla regolarità, consapevole che l’unica arma per vincere l’incontro è portare l’italiano all’errore. Anche il terzo set è caratterizzato da turni di battuta persi a vicenda, e proprio quando Onclin mantiene il servizio portandosi sul 4-2 il match sembra ormai segnato. Ma Fognini è fatto così quando è sull’orlo del baratro comincia a giocare a tutto braccio, il pubblico è in visibilio e si arriva sul 4-4.
Sembra la svolta ed invece ancora una volta Fognini, a corrente alternata, spegne la luce perdendo il servizio a zero nel nono gioco per poi riaccenderla nel gioco successivo brekkando ancora una volta l’avversario andando a spolverare le linee con colpi di diritto e rovescio, portandosi sul 5-5. Stavolta sembra fatta ed invece ancora no; Fabio invece di rimanere concentrato trova il modo di inveire contro uno spettatore che, a dire il vero, in maniera indisciplinata, lo aveva incitato tra la prima e la seconda, e perde nuovamente il servizio. Sul 5-6 con il belga al servizio Fognini ha anche l’occasione per riacciuffare il tie-break, ma al secondo match point mette in rete con il dritto e si congeda da Napoli.
Altri risultati:
- Svrcina b. Fonio 6-7 6-2 7-5
- Arnaboldi b. [6] Boyer 1-6 6-3 7-5
- Rehberg b. [4] Seyboth Wild 3-6 6-3 6-4
- Nagal b. Ajdukovic 7-6 6-4