R. Collignon b. F. Fognini 6-3 6-3
Sano o no, non è sembrato che potesse reggere il ritmo. Fabio Fognini si è dovuto arrendere ancora una volta in un periodo parecchio difficile per lui. Dopo la brutta sconfitta al Challenger di Napoli, il 37enne ligure ha giocato il suo primo main draw ATP dell’anno al Grand Prix Hassan II di Marrakech. Raphael Collignon l’ha superato al primo turno con lo score di 6-3 6-3 dopo un’ora e quindici minuti di gioco. Solido con la prima (3 punti 4 quando l’ha messa in campo) e da fondocampo, il 23enne belga ha disposto senza troppe difficoltà dell’azzurro.
Quest’ultimo nel primo set non è riuscito a imporre il proprio tennis, ma anzi, gli errori con i colpi a rimbalzo e la bassa percentuale in battuta (a fine match, per lui, solo il 44% di prime in campo con una bassa conversione) lo hanno innervosito a tal punto da non riuscire a dettare gli scambi come voleva. A inizio secondo set, quando poteva sembrare che stesse avvenendo un cambio di tendenza con tanto di break in apertura, Fabio ha messo male la caviglia a seguito di una discesa a rete ed è caduto a terra dolorante. Nonostante i trattamenti subiti, il ligure ha continuato il match senza riuscire a muoversi in maniera adeguata e l’avversario è venuto così a prendersi il primo successo ATP in carriera dopo un periodo che l’ha visto portare a casa il Challenger di Pau e un ultimo atto al Challenger di Lugano. Per Collignon, ora, la quarta testa di serie Nuno Borges. Fabio invece torna a casa deluso, con un dolore fisico, con la quinta sconfitta consecutiva nel circuito maggiore e con la consapevolezza che il prossimo lunedì uscirà dalla top 100.
Primo set: Fognini falloso, non regge la solidità da fondo di Collignon
Primo turno a Marrakech e sfida inedita tra due giocatori, Fabio Fognini e Raphael Collignon, che vogliono ritrovare in terra marocchina una continuità di risultati, viste le statistiche degli ultimi cinque incontri: 4 sconfitte per l’azzurro, 2 per il belga. Partenza difficile per Fognini, che subisce subito un break in apertura in un game durato nove punti, nel quale deve annullare tre palle break prima di commettere l’ultimo di una serie di errori in fase di costruzione che gli costano il gioco. Collignon è avversario ostico fin dall’inizio e conferma subito il break non rischiando praticamente nulla. Da questo momento in poi si gioca sui game del belga, che tiene il servizio così come, con un po’ più di fatica, riesce a Fognini. Si cambia campo sul 3-2 e servizio in favore di Collignon.
Entrambi faticano un po’ nel turno in battuta successivo. Con il colpo di inizio gioco, però, riescono a tenere il servizio a 30. Ma il belga ha ancora un break di vantaggio. Il ligure non sa come porre rimedio all’efficacissima combinazione 1-2 dell’avversario, molto attento nei piazzamenti in battuta e veloce nel prendere controllo del campo mettendo un piede all’interno del rettangolo di gioco. Fatica anche a tenere il ritmo da fondo Fabio, piuttosto impulsivo quando si tratta di trovare manovre utili per costruirsi il punto. Finisce spesso per sbagliare, il colpo di inizio gioco non lo aiuta – meno di una prima su due in campo per lui – e con il secondo break subito cede il primo parziale per 6-3 dopo trentasei minuti. Il lancio di racchetta è scontato.
Secondo set: avanti di un break, Fognini si fa male alla caviglia e si trascina sino alla sconfitta
Tenta una reazione il tennista più vecchio del tabellone (compirà 38 anni tra un paio di mesi). Rispondendo profondo e lasciando andare il rovescio, Fognini si procura palle break nel gioco inaugurale. La prima non va, la seconda sì. Fabio parte con un break di vantaggio. Qui però la sfortuna incombe. Vinto il punto con una bella volée di rovescio, il ligure mette male la caviglia e cade per terra dolorante sulla terra rossa marocchina. Si fa quindi trattare dal fisioterapista per qualche minuto e al rientro in campo pare giocare esclusivamente di braccio. Quello, a differenza degli spostamenti, funziona eccome. Collignon, però, non si fa deconcentrare dalle accelerazioni dello sfidante. Tenendo lo scambio e cercando di spostare l’azzurro il più possibile, il belga trova il contro break a 30.
Un piccolo passaggio a vuoto regala poi due palle break a Fabio. Ritrovato l’equilibrio, il numero 92 ATP manovra bene gli scambi, viene spesso a rete e conquista i punti contro un Fognini oramai vicino ai teloni di fondocampo. Ci prova il tennista italiano a impensierire un minimo il giovane sfidante. Ma le risorse fisiche non glielo permettono e il braccio da solo non basta contro un Collignon deciso e attento. Fabio si lascia così andare inesorabilmente al suo destino, cede la battuta e lascia la partita a Raphael con un doppio 6-3, che gli vale la prima vittoria ATP in carriera.
Ha collaborato Carlo Galati