Tra tutte le racchette provate nel 2015 alla Code di Drop Shop detiene sicuramente un record: quello di racchetta con la più abbondante sabbiatura. Unico modello della casa spagnola firmato da un giocatore, il ravennate Massimo Mattei, la Code propone una grafica che si rifà ai codici a barre con colorazione nera e verde e già ad un metro abbondante di distanza è possibile notare la ruvidità della superficie. Impugnandola ci si rende conto che il peso è medio/alto (359grammi) mentre il bilanciamento è verso la testa; lo spessore è un classico 18 mm, in controtendenza rispetto allo standard Drop Shot che generalmente si attesta sui 22mm, e la foratura presenta un’unica fila di fori che va a formare una U rovesciata.
Nel palleggio la racchetta si dimostra di buon livello: il controllo è buono anche sulle palle in spinta, in special modo su quelle colpite nel centro del piatto (sfruttando anche il notevole grip fornito dalla sabbiatura) mentre il feeling con la palla diminuisce un po’ colpendola all’esterno della foratura. Il confort di gioco è buono e favorito dalle tecnologie adottate (l’interno del manico contiene una gomma siliconica) ma quello in cui questo telaio risulta migliore, grazie al bilanciamento spostato verso la testa e al suo peso, sono i colpi potenti come smash e servizio. Le vibrazioni complessive sono contenute mentre i cambi di impugnatura e direzione risentono della non eccessiva maneggevolezza.
Per le sue caratteristiche ci sentiamo di consigliare la Code a dei giocatori ben allenati e dotati di buona forza che amino spingere ed attaccare con potenza e che possano fare tesoro dell’elevatissimo grip nella ricerca di controllo e precisione durante i colpi d’attacco.
Dati Tecnici
Racchetta: Drop Shot Code
Materiale: Carbon 3K
Lunghezza: 49
Peso: 359gr
Spessore: 18mm
Bilanciamento: 26,5cm
Manico: L3
Grip del piatto: 5/5
Prezzo del listino: 180€
Spinta | Controllo | Maneggevolezza | Servizio |
10/10 | 8/10 | 6/10 | 8/10 |
Risposta | Palleggio | Difesa | Sweet Spot* |
7/10 | 7/10 | 7/10 | 6/10 |
*Lo sweet spot corrisponde all’area del piatto nella quale colpendo la pallina il giocatore ha l’impressione che l’impatto sia stato privo di conseguenze, in un’accezione allargata include anche quanto la racchetta “concede” in caso di colpo steccato.
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F.M.