Esordio vincente nello Slam australe per Emma Raducanu che si impone su Sloane Stephens con il punteggio-altalena di 6-0 2-6 6-1 in un’ora e tre quarti. Emma si è presentata a Melbourne dopo la sconfitta di Sydney con Rybakina in cui ha rimediato un solo game, e due sole vittorie dopo lo US Open clamorosamente vinto a settembre.
Il primo set vola via con un bagel in 17 minuti e appena quattro punti vinti da Stephens letteralmente travolta dalla palla britannica. Reattività e mobilità ai minimi termini per Sloane che, al netto dei meriti di Raducanu, non sembra molto diversa dalla versione che ci si aspetterebbe su un campo secondario di un torneo minore. Il secondo parziale si apre però con Emma al servizio che commette diverse imperfezioni, c’è anche un punto spettacolare che la statunitense si prende cercando di trarne carica e infine Stephens si iscrive a referto grazie a due doppi falli consecutivi giunti al termine di un game durato poco meno del primo set. Il problema di Emma è che adesso non le basta più mirare verso l’angolo sinistro di un’avversaria che si è messa a giocare senza preavviso, e deve riordinare le idee. Sembra riuscirci quando raggiunge Sloane sul 2 pari, un punteggio che vorrebbe anche suggerire l’esistenza di una partita, ma non è così; o, almeno, non c’è una bella partita, entrambe sbagliano tanto. Stephens torna avanti in virtù dei colpi fuori misura dell’altra che accusa un’evidente perdita di freschezza e lucidità; l’americana difende bene, osa anche qualche accelerazione con il dritto e vola a prendersi il set.
Toilet break per entrambe, poi la teenager nativa di Toronto torna a vincere un gioco, quello di apertura, approfittando degli errori della ventottenne della Florida. Errori che non è più in grado di contenere, mentre Emma è tornata ad essere più incisiva, riuscendo a evitare di farsi imbrigliare nelle trame dalle mutevoli traiettorie e velocità di Sloane. Inaspettatamente – avverbio che sarebbe valso per qualsiasi altro esito del parziale – Raducanu prende il largo con i piedi tornati rapidi e vicini al campo, concedendo solo in extremis il game della bandiera. Prossimo turno contro la montenegrina Danka Kovinic.
La n. 2 del seeding Aryna Sabalenka ha bisogno di due ore per avere ragione in rimonta della wild card Storm Sanders. 5-7 6-3 6-2 per Aryna, che è arrivata al torneo senza vittorie in questo inizio di stagione, sconfitta da due avversarie attorno alla centesima posizione. Per lei si conferma il problema dei doppi falli. Ne ha commessi 12 contro Sanders – due sul 5 pari del primo set risultati decisivi insieme a un dritto sparato malissimo – ma almeno ha ritrovato una vittoria indispensabile per affrontare con più fiducia il prosieguo del torneo. Anche l’ottimo game di servizio finale può giocare la sua parte nel tentativo di mettere a tacere i tarli che le rumoreggiano fastidiosi in testa. Al secondo turno troverà Xinyu Wang, n. 100 WTA.
Eliminata la tds n. 16 Angelique Kerber da Kaia Kanepi per 6-4 6-3 e vittoria di Liudmila Samsonova che ora se la vedrà con Vondrousova, battuta a Berlino lo scorso anno. Avanzano anche Anette Kontaveit che affronterà Clara Tauson, Elena Rybakina che ha rimontato un set alla connazionale Diyas, Elise Mertens e Danielle Collins.