(a cura di Diego Tripodi)
Arthur Cazaux non sta facendo parlare di sé solo per le sue imprese tennistiche, ma anche per l’originalità dei suoi tatuaggi: “Hanno tutti un significato speciale per me – ha raccontato al quotidiano l’Equipe – Sulla spalla ho una spada con la parola guerriero scritta in simboli cinesi. Ho un serpente attorno al braccio: è un piccolo ringraziamento a Kobe Bryant che era uno dei miei idoli quando ero piccolo. Il mamba nero, la mentalità del mamba…”.
Il successivo tatuaggio rappresenta una delle parole più in voga degli ultimi anni (a tal punto da essere inserita in un noto programma governativo italiano): “la parola resilienza per me ha molto significato dopo tutti gli infortuni che ho avuto. È davvero una parola forte, che mi parla molto. Con questa parola metto una clessidra che simboleggia il tempo, il fatto che devi lasciare che le cose accadano e che spesso le fai bene quando rimani fedele ai tuoi valori.
Per chiudere, un po’ di mitologia scandinava: “il Vegvisir [parola islandese che significa “sentiero, guida“], una bussola vichinga che significa mantenere sempre la strada verso il proprio destino, restare concentrati. Sotto queste ci sono le rune, anch’esse simboli scandinavi. Ne ho scelti otto che hanno un significato completamente diverso: uno significa famiglia, l’altro il sole, il cavallo e poi diverse cose un po’ personali. Tutti i miei tatuaggi hanno un significato e mi sento un po’ meglio quando dico a mia madre che ne ho fatto uno nuovo. Non è sempre così (ride)…“. Ci permettiamo di osservare che le rune devono avergli portato proprio bene, visto che al secondo turno si è imposto in quattro set sulla testa di serie numero 8 Holger Rune.