Da Barcellona, il nostro inviato
M. Arnaldi b A. Cazaux 5-5 rit.

Vittoria agrodolce per Matteo Arnaldi che avanza al secondo turno del torneo di Barcellona sconfiggendo un Artur Cazaux che si stava dimostrando un temibile avversario. Il francese però ha dovuto alzare bandiera bianca, a causa probabilmente di una distorsione, sul 5-5 del primo set.
I due si erano già incontrati una volta in passato, ma non a livello ATP; parliamo addirittura del Roland Garros Juniores del 2019, dove ad avere la meglio in quell’occasione è stato il francese, nonostante i due anni di differenza che a livello di juniores si possono far sentire.
Sotto il profilo fisico match fra due normo dotati, nessuno dei due è un gigante, ma fanno della velocità e della capacità di corprire il campo alcuni dei loro punti di forza. Il francese viene da un buon momento, forte del suo best ranking al numero 74, raggiunto soprattutto grazie ad un ottimo Australian Open, nel quale è riuscito a raggiungere gli ottavi di finale battendo anche un top ten come Rune. Dal canto suo invece Arnaldi è stabile in top 40, ma da un po’ manca un bell’acuto capace di smuovere verso l’alto il ranking.
Per Matteo adesso si prospetta un match di secondo turno contro uno specialista della terra battuta come Sebastian Baez (testa di serie n.8), che quest’anno ha fatto registrare il suo miglior risultato, vincendo l’ATP 500 di Rio. Ma il pronostico è tutt’altro che chiuso se Arnaldi riuscirà a esprimere il suo tennis.
Il match
Match che inizia con Arnaldi al servizio, ma le polveri sono un po’ bagnate e Cazaux scappa subito via con un break in avvio. Sul 2-0 per il francese Arnaldi torna a servire e si vede che il ragazzo di Sanremo non è partito con il piede giusto. Nel terzo game altra opportunità di break per Cazaux ma Matteo riesce ad arginare la slavina e in qualche modo riesce a tenere il distacco entro un solo break di differenza. Il momento è importante in quanto con il passare dei giochi Matteo rientra piano piano in partita, e nel sesto gioco ricuce lo strappo. Il match sembra tornare sui binari dell’equilibrio, ma Matteo continua ad accusare troppi alti e bassi e finisce per cedere nuovamente le armi nel nono gioco, lasciando strada libera a Cazaux di andare a servire per il primo set.
Ma di nuovo la tigna di Arnaldi ha la meglio e l’italiano riesce ad impattare nuovamente sul 5-5 pari, recuperando da 30-0 sotto e ricucendo nuovamente lo strappo. Partita che sembra molto incerta e infatti Cazaux nell’undecisimo gioco torna a farsi minaccioso con altre tre palle break. Ma stavolta Matteo riesce a gestire bene la situazione e mantiene in vita le proprie speranze. Purtroppo però, quando il match sembra promettere altre scintille e un probabile tie break di fuoco Cazaux è costretto al ritiro a causa di una distorsione.
Peccato per il francese, che stava giocando bene e servendo ancora meglio, ma buon per Arnaldi che si è evitato una probabile maratona e un match molto complicato. Le statistiche fino al momento del ritiro di Cazaux vedevano un match equilibrato nel quale il francese cercava più che altro continuità con la prima di servizio senza però essere troppo incisivo. Altro discorso per Matteo invece che con la prima era riuscito a segnare un buon 71% di punti vinti.
Altro aspetto che infine abbiamo registrato con piacere in questo scorcio di match è stata l’attitudine di Matteo, che sulle palle break è spesso e volentieri riuscito a salire di livello, capitalizzando le uniche due occasioni avute, salvando invece ben 6 palle break su 8. Ovviamente indimostrabile ma se il set fosse scivolato via più velocemente, specie nel terzo gioco, quando Matteo ha evitato il doppio break e interrotto la marea montante, forse le cose sarebbero andate diversamente e Cazaux non avrebbe dovuto battagliare così duramente.