Un secondo turno ricco di sorprese nel WTA di Miami. Dopo l’uscita di scena di Elena Rybakina, saltano altre teste di serie nel torneo della Florida. Con meno fragore rispetto alla kazaka, ma l’eliminazione di Daria Kasatkina, Donna Vekic e Beatriz Haddad Maia è sicuramente un risvolto sorprendente. L’unica che prova a lottare contro un’avversaria meno blasonata è la russa numero 12 del seeding rimontata 3-6 6-4 7-5 dalla wild card americana Hailey Baptiste. Solo quattro game, invece, per la croata che si arrende 6-1 6-3 a Rebeka Masarova in soli 74′. Riesce a fare ancora peggio la giocatrice carioca che colleziona solo due game e un bagel subito contro Linda Fruhvirtova. Chi batte un colpo è Naomi Osaka che, stavolta, rischia pochissimo e doma 6-2 6-4 un avversario insidioso come Ludmilla Samsonova. In chiusura di serata, poco prima della mezzanotte, ha passato il secondo turno anche la campionessa uscente Danielle Collins, che ha disposto della rumena Sorana Cirstea per 6-4 7-6(3).
N.Osaka b. [24] L.Samsonova 6-2 6-4
Niente più scherzi. Deve aver pensato questo Naomi Osaka quando è scesa in campo contro Ludmilla Samsonova, considerando il forte rischio eliminazione occorso all’esordio. La giapponese affrontava la testa di serie numero 24, nonché la giocatrice in grado di battere Jasmine Paolini a Indian Wells e raggiungere i quarti. Un avversario di livello per saggiare le velleità dell’ex numero uno al mondo. Il primo set rasenta la perfezione con l’asiatica capace di prendere subito le redini del gioco, con il doppio break, del sesto e ottavo game, concretizzatosi dopo una cottura a fuoco lento. Naomi è inattaccabile nei propri turni di battuta, con l’italo-russa in grado di racimolare solo due punti in risposta nel 6-2 del primo set.
Samsonova sembra essere più battagliere nel secondo parziale e riesce anche a fare partita pari fino alla parte decisiva dell’incontro, dove risulterà fatale ancora il sesto game dove Osaka prende il volo 4-2. Sembra essere finita, ma la classe 1998 all’ultima spiaggia riesce a trovare il sussulto per strappare il servizio alla giapponese, fino a quel momento inavvicinabile. Sul 5-4 potrebbe nascere una nuova partita. Niente affatto, l’attuale numero 61 del ranking spinge al massimo e chiude i giochi 6-2 6-4 in un’ora e ventiquattro di gioco. L’avversaria del terzo turno è Hailey Baptiste.
[WC] H.Baptiste b. [12] D.Kasatkina 3-6 6-4 7-5
Due ore e ventidue minuti di gioco per decretare la vincitrice. Una sorta di maratona senza esclusione di colpi tra Hailey Baptiste e Daria Kasaktina che ha visto inaspettatamente trionfare l’americana, presente a Miami solo grazie a una wild card. Una sorpresa considerando anche il vantaggio di un set da parte della russa, che non ha saputo portare a termine il lavoro. A onore del vero anche nel primo set la statunitense ha sempre dato l’impressione di mettere in difficoltà la favorita dell’incontro con una serie avvincente di break e contro break come leit motiv della sfida. Trend che è stato decisivo anche nel terz parziale, quando ferme sull’1-1, l’equilibrio è stato rotto al fotofinish, poco prima del tie brek. L’undicesimo gioco è stato quello decisivo per la numero 98 del ranking che prima sorpassa la rivale, e poi procede alla chiusura salvando anche tre chance di essere recuperata: 7-5 con la nativa di Washington che si regala Naomi Osaka.
R.Masarova b. [21] D.Vekic 6-1 6-3
Tranne la sconfitta in Hopman Cup, Rebeka Masarova ci prende gusto e fa due su due contro Donna Vekic. La sconfitta della testa di serie numero 21 è pesante anche alla luce dei solo quattro game che la croata riesce a conquistare in appena 74 minuti di gioco. Il primo set vola via rapidissimo in appena 28′ dove si percepisce subito che non sembra essere la giornata della semifinalista dello scorso Wimbledon. C’è un po’ più di bagarre nel secondo round ma l’esito del confronto non è sembrato mai in discussione, con Masarova sempre a condurre sia nel gioco che nel punteggio. Le ultime chance di rientro sono le due palle break sul 4-3, ma sfumano come il successivo turno in battuta della classe 1996 che si arrende 6-3.
L.Fruhvirtova b. [16] B.Haddad Maia
Poteva essere uno scontro insidioso, ma prevedere un tracollo del genere era difficile. Beatriz Haddad Maia saluta Miami nel peggior modo possibile, al termine di un match senza storia che la vede incassare una sonora sconfitta. Carnefice della brasiliana è Linda Fruhvirtova che dispone a suo piacimento della numero 18 del ranking, soprattutto nel primo set terminato con un 6-0. I soli nove punti conquistati non fungono da scossa motivazionale nel secondo set dove la giocatrice verdeoro lotta solo nel sesto game. Arriva una sola palla break dove la ceca fa buona guardia e disinnesca. Da qui in poi, è tutto in discesa con un rapido 6-0 6-2 che permette alla numero 215 del ranking di sfidare Magda Linette.