Nonostante l’aria di casa rimanga tuttora l’occasione più propizia per spezzare la maledizione, non si può dire che nel quarto di finale del WTA di Miami Qinwen Zheng non si sia giocata le proprie chance contro Aryna Sabalenka. La finale del 250 di Wuhan rimane l’unica competizione in cui, in sei scontri diretti disputati, la cinese sia riuscita a strappare un set alla bielorussa che sembra sempre sapere come risolvere il confronto. Non fa eccezione il match in Florida dove la nativa di Minsk fa fuori la cinese con il punteggio di 6-2 7-5 al termine di un’ora e trentasette di minuti, lasciando alla giocatrice asiatica qualche rimpianto nel secondo set. La tennista classe 1998 si guadagna la semifinale dove affronterà per la sesta volta Jasmine Paolini, uscita vittoriosa dalla partita contro Magda Linette.
Primo set: botta e risposta, poi Sabalenka prende il largo
Il sesto confronto tra Aryna Sabalenka e Qinwen Zheng inizia in modo scoppiettante. Le due giocatrici partono aggressive intente a strappare il servizio all’avversaria. È la bielorussa la prima ad avere disposizione due palle break, ma niente di fatto. Stessa sorte per la cinese che ne ha addirittura tre ma non riesce a passare in vantaggio. E’ la giocatrice in vantaggio negli scontri diretti a piazzare il primo break dell’incontro per portare dalla sua parte l’inerzia. La reazione dell’asiatica non si fa attendere con il contro break servito nel turno successivo. Proprio quando l’andamento del primo set lasci pensare ad una andamento equilibrato, ecco che dal 2-2 in poi arrivano solo cinque punti in tutto il parziale per la numero 9 del ranking che lascia la battuta a 0 e dà il via al monologo di Sabalenka che risulta debordante, autrice di un doppio break che vale il 6-2 in trentacinque minuti di gioco.
Secondo set: Zheng sciupa il vantaggio, Sabalenka va in semifinale
Non è sicuramente uno di quei set dove è il servizio a farla da padrone dato che in sette dei dodici games disputati c’è l’ombra di un break. Parte meglio Zheng che sembra prendere in mano le redini degli scambi, procurandosi il break che la porta sopra 2-0. Purtroppo per l’asiatica si verifica una girandola di break che le rema contro perchè Sabalenka riesce, con fatica, a riportare il set on serve sul 4-4 aiutandosi con il servizio. Il back di rovescio non paga nel nono game, così la bielorussa si trova sotto 5-4. La cinese inizia ad accarezzare lo scenario del terzo set, vissuto una volta su cinque contro la rivale, ma deve tristemente ricredersi quando Aryna non solo archivia il proprio turno di battuta a 0, ma piazza la zampata risolutiva nell’undicesimo gioco che la manda a servire per il match. Nessun fuori programma per la numero uno al mondo che conclude senza pietà confermandosi bestia nera di Qinwen. In semifinale la attenderà la nostra ritrovata Jasmine Paolini, con cui ha un bilancio positivio di 3-2.