Nella giornata di mercoledì 2 aprile è giunta notizia di una lettera inviata da alcuni tennisti e tenniste tra i top 20 delle rispettive classifiche ATP e WTA ai quatto Slam. A darne notizia il quotidiano francese ‘L’Équipe’, che ha spiegato come la missiva avesse come obiettivo principale la richiesta di un maggiore montepremi nei Major. Un punto non esplicito in questi termini nell’azione legale intentata dalla PTPA nei confronti dei diversi organi tennistici internazionali, ma comunque presente nel lungo documento. A tal proposito il giornalista Ben Rothenberg ha chiesto ad alcune esponenti del movimento femminile, presenti al Credit One Charleston Open 2025, un proprio parere.
Jessica Pegula, pur ammettendo di fatto di essere una delle firmatarie, ha deciso di essere allo stesso tempo piuttosto riservata sul tema: “Sì, è qualcosa di cui non voglio parlare troppo. È qualcosa sui cui stiamo lavorando con i nostri Player Board Representatives della WTA e spero che presto avremo maggiori informazioni a riguardo. Ma non voglio entrare nel dettaglio perché non dovrei parlarne”.
Anche Emma Navarro si trova sullo stesso piano: “Non ci ho dedicato tante energie. Ne ho parlato un po’ con le altre giocatrici e ho pensato che fosse una buona idea firmare. E credo che ci siano stati dei rapporti di retribuzione ingiusti in passato, anche se non conosco la terminologia corretta. Penso che sia una buona causa per unirci come giocatori per assicurarci di essere trattati equamente“.
Chi si è esposta maggiormente è stata senza dubbio Qinwen Zheng: “Penso che questo sarà un vantaggio per tutti i giocatori, non solo per i migliori, ma specialmente per chi lavora duramente durante tutto l’anno e ha bisogno di essere pagato negli Slam. Devono sopravvivere. Hanno anche bisogno di pagare un buon team per poi avere una buona possibilità di vincere le partite. Quindi penso che sia davvero positivo. Se si guarda ad esempio nel basket, vengono tutti pagati 50/50. Stiamo lavorando duramente. Sono una tennista, so quanto ho lavorato per arrivare qui, quindi credo che sia davvero positivo per noi”.
“La prima a parlarmi di questa idea è stata Azarenka. All’inizio ho pensato che fosse dura realizzarla, ma in qualche modo alla fine ci sono riusciti. Poi ho parlato con il mio manager e sembra che sia un vantaggio positivo per tutti. Credo davvero che quando sei al n° 100 del mondo devi avere una buona squadra per poter arrivare più in alto. Quindi penso che sia un vantaggio anche per quei giocatori. Non so se ci ascolteranno, noi cerchiamo di fare quello che possiamo e poi vediamo cosa succede. Almeno ci stiamo provando“.