Serata di semifinali sulla terra verde del Credit One Charleston Open, con Jessica Pegula che nella prima stacca il pass per la finale al termine di una partita complicata, brutta e torbida vinta contro una troppo discontinua Alexandrova. Per la statunitense di Buffalo si tratta della quarta finale in stagione, la seconda di fila considerando quella di Miami della scorsa settimana persa contro Aryna Sabalenka.
Prima finale della stagione invece per Kenin, che sfrutta il ritiro dell’avversaria per dolori alla schiena.
[1] J. Pegula b. [9] E. Alexandrova 6-2 2-6 7-5
Primo set: Alexandrova spaesata, Pegula ne approfitta
Pegula parte subito fortissimo strappando il servizio ad un’avversaria spaesata già nel primo game. La statunitense tiene il servizio nel game successivo e lo strappa nuovamente ad Alexandrova, che pare essere completamente fuori misura e che commette numerosi errori non forzati, il massimo per una giocatrice da fondo paziente come Pegula, tra l’altro in ottima forma dopo la spettacolare vittoria contro Danielle Collins ai quarti.
Nel quinto game dopo un errore non forzato la russa getta con rabbia la racchetta a terra, segnale non positivo dopo appena 23 minuti di gioco, e infatti si fa rimontare da 30-15 e perde il servizio per la terza volta consecutiva.
Nel game successivo è Pegula a sbagliare più del dovuto e a concedere il servizio all’avversaria che sembra nel frattempo quantomeno essere scesa in campo.
Pegula è poi abile nel turno di servizio successivo a indurre Alexandrova all’errore e portare a casa il primo set col punteggio di 6-2.
Secondo set: Una Pegula spenta cede il passo ad una rinvigorita Alexandrova
Nel secondo parziale la russa sembra essere rientrata con ben altro piglio e fronteggia abilmente la palla break di Pegula nel terzo game. Nel gioco successivo è la russa ad avere l’occasione di portarsi in vantaggio ma la statunitense di origini coreane sfrutta la propria esperienza per mantenersi in partita.
La russa si porta in vantaggio per 0-40 anche nel successivo game di servizio di Pegula, poi si fa rimontare sbagliando due attacchi banali, ma la testa di serie numero 1 del torneo commette due errori gravi e regala all’avversaria l’occasione di rientrare in partita.
L’occasione è ghiotta e Alexandrova la sfrutta vincendo il secondo set per 6-2.
Terzo set: Pegula reagisce con orgoglio ad un break e si porta a casa il match
Pegula torna in campo con gli occhi della tigre e, grazie a due vincenti e un doppio fallo, così come nel primo set guadagna il break in apertura, che però Alexandrova riconquista subito.
Dopo un game interminabile Pegula va a battere e, forse un po’ sulle gambe per il gioco precedente, commette errori banali (tra cui un doppio fallo sul break point) e perde il servizio.
La partita sembra allora in discesa per la russa ma Pegula ha un sussulto e sul 4-2 ottiene il controbreak e poi il pareggio, preparando un finale acceso, col pubblico che rumoreggia in suo favore. Il pubblico infatti costituisce un fattore e Alexandrova si ritrova più sotto pressione, sbagliando molto e consegnando, dopo un altro game interminabile sul 5-5, il break alla padrona di casa che nel game seguente non ci pensa due volte e si aggiudica, seppur con grande sofferenza, l’accesso alla finale
S. Kenin b. [8] A. Anisimova 5-2 rit.
La campionessa dell’Australian Open 2020 comincia bene la sua partita, ottenendo il break in apertura, anche grazie ai primi non forzati di Anisimova che sembra non poter spingere al servizio per un fastidio alla schiena e ha l’aria sofferente. Tale sofferenza sembra acuirsi nei game successivi, tanto che già sul 2-1 si ritrova costretta a chiamare il medical time-out. Al rientro in campo la testa di serie numero 8 sembra stare leggermente meglio, ma perde comunque nuovamente il servizio, ritrovandosi sotto per 4-1. Anisimova vince poi il seguente game di servizio ma i dolori sono troppo forti e, dopo aver nuovamente chiamato il MTO è costretta a dare forfait.